Chiamate degli intermittenti
Per ogni lavoratore a chiamata Sentinella prepara dai turni pubblicati la comunicazione della chiamata, con la sua scadenza: mezz'ora prima dell'inizio. Quando premi «Comunica» parte verso la casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale, e il Ministero passa i dati all'Ispettorato del lavoro.
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La panoramica, in una pagina: cartellini CCNL Vigilanza.
Si accende da «Prima di cominciare», con la data di partenza: da quel giorno Sentinella legge i turni della board. I lavoratori a chiamata e i loro codici vengono dalle schede, e le bozze che partono entro 12 ore stanno «In preparazione» finché non le invii con «Invia bozze».
Le comunicazioni partono verso la casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale, solo quando una persona dell'istituto preme «Comunica». All'istituto arriva una copia con gli XML e i moduli in PDF, e il Ministero passa i dati all'Ispettorato del lavoro.
Se togli o sposti un turno già comunicato, nella sezione l'annullamento è già preparato: prima dell'inizio si annulla sempre, dopo serve un motivo. E una chiamata fatta per un'altra strada si segna come già comunicata.
Nella sezione Chiamate intermittenti ogni giornata di un lavoratore a chiamata ha la sua riga: chi, quale servizio, quando, e a destra la scadenza, mezz'ora prima dell'inizio. In fondo il riepilogo: quante giornate, quante persone, quante email. Ogni modulo ha dieci righe: se le giornate sono di più, le email diventano due o più.
Un clic su «Comunica» e le email partono verso la casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale compilato con i dati dell'istituto e con il codice comunicazione preso dall'UniLav di assunzione. Il Ministero non manda ricevute: il controllo finale sul portale Servizi Lavoro resta dell'istituto.
Se togli o sposti un turno che era già stato comunicato, nella sezione trovi l'annullamento preparato, con la sua scadenza. Prima dell'inizio si annulla sempre; dopo, serve un motivo. Una chiamata comunicata per un'altra strada si segna come già comunicata, così non parte due volte.
La sezione nuova è nel menu: Chiamate intermittenti. Si accende da «Prima di cominciare»: i dati dell'istituto, i lavoratori a chiamata con i codici fiscali e i codici comunicazione, che vengono dalle schede, e la data da cui partire. Salvi, e da quel giorno Sentinella legge i turni della board.
Video e schermate vengono dall’account dimostrativo del gestionale: nomi e numeri sono di scena, le funzioni sono quelle vere.
Trenta giorni di prova, senza carta: carichi due operatori e un servizio vero e giudichi sul tuo istituto, non sulle brochure.
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No: le prepara da sola dai turni, ognuna con la sua scadenza, ma partono solo quando una persona dell'istituto preme «Comunica». Di serie la sezione la vede l'amministratore, che la concede ai colleghi; per comunicare serve il permesso «Comunicare al Ministero».
Alla casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale: è il canale delle comunicazioni delle chiamate, e il Ministero passa i dati all'Ispettorato territoriale del lavoro. All'istituto arriva una copia con gli XML e i moduli in PDF.
No: il Ministero non manda ricevute. Il controllo finale, cioè che le chiamate risultino registrate sul portale Servizi Lavoro, resta dell'istituto.
Se togli o sposti un turno già comunicato, Sentinella prepara l'annullamento: prima dell'inizio si annulla sempre, dopo serve un motivo. Una chiamata comunicata per un'altra strada si segna come già comunicata.
Dalle schede dei dipendenti con contratto a chiamata: codice fiscale e codice comunicazione dell'UniLav di assunzione, che si salva da solo quando Sentinella legge il documento. I dati dell'istituto li scrivi una volta, in «Prima di cominciare».
No: è incluso in ogni piano, come tutto il resto.
Isolamento fra istituti, cinque accessi separati, permessi voce per voce, GPS con geofence senza tracciamento del percorso, GDPR e DPA.