Chiamate degli intermittenti

Le chiamate degli intermittenti si preparano dai turni. Tu le invii con un clic.

Per ogni lavoratore a chiamata Sentinella prepara dai turni pubblicati la comunicazione della chiamata, con la sua scadenza: mezz'ora prima dell'inizio. Quando premi «Comunica» parte verso la casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale, e il Ministero passa i dati all'Ispettorato del lavoro.

Dai turni pubblicati: ogni giornata di un lavoratore a chiamata diventa una comunicazione da fare
La scadenza di ognuna, mezz'ora prima dell'inizio, e l'avviso a chi può comunicare
«Comunica»: l'email parte col file XML del Modulo Intermittenti, e all'istituto arriva una copia
Tolto o spostato un turno già comunicato? L'annullamento è già pronto

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La panoramica, in una pagina: cartellini CCNL Vigilanza.

Esempio con dati inventati: quattro lavoratori a chiamata della demo, 19 giornate in due email.
30 minuti
prima dell'inizio del turno: la scadenza di ogni comunicazione
1 clic
su «Comunica»: partono le email verso il Ministero, col file XML del modulo
10 righe
per modulo, come quello ufficiale: oltre, le email diventano due o più
Dai turniLa chiamata nasce dove nasce il turno

Si accende da «Prima di cominciare», con la data di partenza: da quel giorno Sentinella legge i turni della board. I lavoratori a chiamata e i loro codici vengono dalle schede, e le bozze che partono entro 12 ore stanno «In preparazione» finché non le invii con «Invia bozze».

Al MinisteroCon un clic, col modulo ufficiale

Le comunicazioni partono verso la casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale, solo quando una persona dell'istituto preme «Comunica». All'istituto arriva una copia con gli XML e i moduli in PDF, e il Ministero passa i dati all'Ispettorato del lavoro.

Gli annullamentiIl turno salta, l'annullamento è pronto

Se togli o sposti un turno già comunicato, nella sezione l'annullamento è già preparato: prima dell'inizio si annulla sempre, dopo serve un motivo. E una chiamata fatta per un'altra strada si segna come già comunicata.

Lo stesso lavoro, visto da chi lo fa.

Un obbligo con una scadenza per ogni turno, sotto controllo.

In alto la scadenza più vicina, e nel menu quante giornate sono da comunicare
Comunica solo chi ha il permesso «Comunicare al Ministero»: di serie la voce la vede l'amministratore, che la concede ai colleghi
Il Ministero non manda ricevute: il controllo finale sul portale Servizi Lavoro resta dell'istituto

Le giornate da comunicare, con la scadenza accanto.

Nella sezione Chiamate intermittenti ogni giornata di un lavoratore a chiamata ha la sua riga: chi, quale servizio, quando, e a destra la scadenza, mezz'ora prima dell'inizio. In fondo il riepilogo: quante giornate, quante persone, quante email. Ogni modulo ha dieci righe: se le giornate sono di più, le email diventano due o più.

  • A chi può comunicare arriva un avviso prima della scadenza, anche di notte
  • La data di partenza la scegli tu: prima di quel giorno non si propone niente
  • Le giornate già comunicate restano segnate sul turno, con la pastiglia «comunicata»
Esempio con dati inventati: le giornate di quattro lavoratori a chiamata, con le scadenze.

«Comunica», e le email partono verso il Ministero.

Un clic su «Comunica» e le email partono verso la casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale compilato con i dati dell'istituto e con il codice comunicazione preso dall'UniLav di assunzione. Il Ministero non manda ricevute: il controllo finale sul portale Servizi Lavoro resta dell'istituto.

  • All'istituto arriva una copia, con gli XML e i moduli compilati in PDF
  • Nella linguetta «Inviate» c'è ogni lotto partito, con l'XML e il modulo da scaricare
  • Il codice comunicazione dell'UniLav di assunzione si salva da solo nella scheda quando Sentinella legge il documento, e gli UniLav si leggono per tutte le regioni
Esempio con dati inventati: 19 giornate di quattro lavoratori a chiamata, in due email.

Se il turno salta, l'annullamento è già pronto.

Se togli o sposti un turno che era già stato comunicato, nella sezione trovi l'annullamento preparato, con la sua scadenza. Prima dell'inizio si annulla sempre; dopo, serve un motivo. Una chiamata comunicata per un'altra strada si segna come già comunicata, così non parte due volte.

  • L'annullamento parte con «Annulla e comunica», insieme alle chiamate da fare
  • Niente si annulla da solo: decide chi ha il permesso
Esempio con dati inventati: un turno già comunicato tolto dalla board.

Si accende in un minuto, e la usa chi decidi tu.

La sezione nuova è nel menu: Chiamate intermittenti. Si accende da «Prima di cominciare»: i dati dell'istituto, i lavoratori a chiamata con i codici fiscali e i codici comunicazione, che vengono dalle schede, e la data da cui partire. Salvi, e da quel giorno Sentinella legge i turni della board.

  • La voce di menu nasce chiusa: di serie la vede l'amministratore, che la concede ai colleghi in Utenti
  • Il permesso «Comunicare al Ministero» si dà persona per persona
  • Le bozze dei lavoratori a chiamata che partono entro 12 ore stanno «In preparazione»
Esempio con dati inventati: la sezione accesa dal 1° novembre.

Video e schermate vengono dall’account dimostrativo del gestionale: nomi e numeri sono di scena, le funzioni sono quelle vere.

Lo vedi meglio coi tuoi dati.

Trenta giorni di prova, senza carta: carichi due operatori e un servizio vero e giudichi sul tuo istituto, non sulle brochure.

Esempio con dati inventati: quattro lavoratori a chiamata della demo, 19 giornate in due email.

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Le domande su chiamate degli intermittenti.

Sentinella manda da sola le comunicazioni al Ministero?

No: le prepara da sola dai turni, ognuna con la sua scadenza, ma partono solo quando una persona dell'istituto preme «Comunica». Di serie la sezione la vede l'amministratore, che la concede ai colleghi; per comunicare serve il permesso «Comunicare al Ministero».

A chi arriva la comunicazione?

Alla casella del Ministero del Lavoro, col file XML del modulo ufficiale: è il canale delle comunicazioni delle chiamate, e il Ministero passa i dati all'Ispettorato territoriale del lavoro. All'istituto arriva una copia con gli XML e i moduli in PDF.

Arriva una ricevuta?

No: il Ministero non manda ricevute. Il controllo finale, cioè che le chiamate risultino registrate sul portale Servizi Lavoro, resta dell'istituto.

E se il turno salta?

Se togli o sposti un turno già comunicato, Sentinella prepara l'annullamento: prima dell'inizio si annulla sempre, dopo serve un motivo. Una chiamata comunicata per un'altra strada si segna come già comunicata.

Da dove prende i dati del modulo?

Dalle schede dei dipendenti con contratto a chiamata: codice fiscale e codice comunicazione dell'UniLav di assunzione, che si salva da solo quando Sentinella legge il documento. I dati dell'istituto li scrivi una volta, in «Prima di cominciare».

Costa a parte?

No: è incluso in ogni piano, come tutto il resto.

I dati del tuo istituto restano del tuo istituto.

Isolamento fra istituti, cinque accessi separati, permessi voce per voce, GPS con geofence senza tracciamento del percorso, GDPR e DPA.

Sicurezza, accessi e privacy