Da dove veniamo
Non abbiamo trentamila clienti da esibire né duemila recensioni. Abbiamo una cosa sola, e la raccontiamo com'è: questo gestionale fa girare un istituto di vigilanza vero, tutti i giorni.

Sentinella è nato per far girare un istituto vero: la board della settimana, le timbrature del varco, il cartellino del consulente, il report al cliente. Ogni funzione che trovi qui dentro è arrivata perché serviva a qualcuno, di lunedì mattina — non perché stava bene in un elenco. La board a due settimane esiste perché il lunedì si guarda anche la settimana dopo; il report che fattura solo il coperto esiste perché una volta un'ora scoperta è finita in fattura; lo scadenzario esiste perché un porto d'armi stava per scadere in silenzio.
Chi l'ha costruito conosce il turno di notte, il sesto giorno, la differenza fra un operatore armato e un servizio fiduciario, e cosa vuol dire quando il cliente contesta una notte. Per questo dentro Sentinella si parla di presidi, smonti, capiservizio e varchi — non di «risorse» o di «processi». E per questo i limiti si dicono: se una funzione vale solo sull'app Android, c'è scritto.
Chi usa l'app dagli store e chi usa il browser ricevono lo stesso aggiornamento, nello stesso momento, senza passaggi manuali: nessuna guardia resta indietro su una versione vecchia, nessun ufficio deve rincorrere le installazioni. È il modo più semplice per far lavorare tutto l'istituto sulla stessa pagina.
Le funzioni contate una per una nel catalogo, quattro accessi separati, due inquadramenti CCNL, trenta giorni di prova senza carta e un piano gratuito senza scadenza. Quando il parco clienti sarà grande abbastanza da parlare da solo, lo lasceremo parlare. Fino ad allora, la prova più onesta resta la stessa: trenta giorni sul tuo istituto.

Ti registri, carichi due operatori e un servizio, e giudichi sulla tua settimana vera. Se non fa per te, chiudi e non hai perso niente: nessuna carta, nessun vincolo.